Saggio ara: saggio di riduzione dell’acetilene

Come si fa a stabilire se un batterio è in grado di fissare l’azoto molecolare? Fare questa verifica è molto semplice: basta preparare un terreno senza azoto e, se il batterio cresce, vuol dire che è in grado di utilizzare l’azoto molecolare.

Determinare l’attività della nitrogenasi

Se ci accorgiamo che il batterio che stiamo analizzando è un batterio azotofissatore possiamo anche determinare l’attività nitrogenasica mediante il saggio di riduzione dell’acetilene (saggio ARA). L’acetilene, infatti, può fungere da substrato della nitrogenasi.

Leggi i nostri appunti su nitrogenasi e fissazione dell’azoto

Per effettuare il saggio ARA aggiungiamo al mezzo di coltura una certa quantità di acetilene e, se i batteri possiedono la nitrogenasi, l’acetilene verrà ridotto e si formerà etilene.



Sia l’acetilene che l’etilene sono due molecole facili da dosare utilizzando un gascromatografo.

Nel tempo andiamo a valutare l’eventuale riduzione dell’acetilene e l’eventuale aumento dell’etilene. Ovviamente le reazioni non sono esattamente comparabili dal punto di vista stechiometrico, qui bastano 2H e non ne servono 8 come per la reazione di fissazione dell’azoto. Per questo motivo per valutare l’attività nitrogenasica bisogna dividere per 3.

Con il saggio ARA si determina l'attività della nitrogenasi batterica

Autore dell'articolo: Admin

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