Tipizzazione dei batteri

Dopo aver parlato di diagnostica diretta, indiretta e di diagnostica sierologica affrontiamo l’ultimo argomento riguardante la diagnosi delle infezioni: la tipizzazione dei batteri, molto importante in campo clinico.

I ceppi sono microrganismi appartenenti alla stessa specie che presentano delle caratteristiche particolari che permettono di differenziare i batteri.

La tipizzazione in campo clinico è importante in quanto dobbiamo arrivare a livello di ceppo per ottenere molte informazioni sulle correlazioni genetiche esistenti tra diversi isolati microbici derivanti da più pazienti. Nel momento in cui facciamo degli studi epidemiologici (l’epidemiologia è una scienza che studia l’incidenza e la prevalenza della popolazione microbica, in questo caso) da un punto di vista microbiologico possiamo stabilire se gli isolati epidemiologicamente correlati lo sono anche geneticamente.

Un metodo di tipizzazione (typing system) è quel sistema in grado di individuare variazioni tra microrganismi appartenenti alla stessa specie.

Un tipo (type) è un microrganismo con uno specifico profilo biomolecolare. In base al metodo applicato parliamo di biotipo, sierotipo, fagotipo, genotipo, etc.

Differenza tra ceppo e clone

Ceppo è un microrganismo (o un gruppo omogeneo di microrganismi) che mostra caratteristiche particolari che permettono di distinguerlo da altri microrganismi appartenenti alla stessa specie.

Clone è un gruppo di microrganismi discendente da un progenitore comune, generatosi da una serie di replicazioni dirette.

Perché tipizzare i microrganismi?

Per avere informazioni su:

  • Distribuzione geografica dei ceppi;
  • Sorgente di infezione;
  • Associazioni d’ospite;
  • Patogeni emergenti o riemergenti.

Per migliorare:

  • Le misure di prevenzione;
  • I sistemi di sorveglianza;
  • La cura del paziente.

La tipizzazione può essere effettuata utilizzando metodi fenotipici o metodi genotipici, quindi si può fare o la fenotipizzazione o la genotipizzazione.

Caratteristiche dei metodi di tipizzazione 

  • Standardizzazione;
  • Buona discriminazione;
  • Oggettività;
  • Riproducibilità;
  • Applicabilità a tutti gli isolati;
  • Facile e rapida;
  • Possibilità di effettuare facilmente molte analisi;
  • Versatilità;
  • Semplicità di interpretazione;
  • Economicità.

Vantaggi e svantaggi fenotipizzazione

I vantaggi sono:

  • Facili da eseguire;
  • Esaminare contemporaneamente più ceppi;
  • Test tradizionali (ampio database).

Gli svantaggi sono:

  • Procedure specifiche per il test;
  • Reagenti specifici;
  • Operatore-dipendente (abilità e manualità);
  • Scarsa sensibilità;
  • Scarsa riproducibilità.

Leggi i nostri appunti sulle tecniche di fenotipizzazione

Vantaggi e svantaggi genotipizzazione

I vantaggi sono:

  • Generici;
  • Automatizzabili;
  • Non soggettivi.

Gli svantaggi:

  • Costosi;
  • A volte lenti;
  • Analisi dati complesse.

Leggi i nostri appunti sulle tecniche di genotipizzazione

Libro di testo

Per lo studio della microbiologia applicata potete utilizzare o microbiologia medica, oppure sempre il Brock è un ottimo libro di testo.

 

Autore dell'articolo: Admin

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