Reazioni di agglutinazione

La reazione di agglutinazione è una reazione sierologica in cui un siero immune o presunto tale viene testato con un antigene corpuscolato e nella quale la formazione dell’immunocomplesso si evidenzia con l’agglutinazione dell’antigene in ammassi voluminosi.

Ricordiamo che un antigene può essere di due tipi:

  • Solubile: l’antigene è una proteina o una componente del batterio;
  • Corpuscolato: l’antigene in questo caso è l’intero batterio che presenta sulla sua superficie una serie di determinanti antigenici che stimolano la risposta immunitaria.



Agglutinazione diretta

L’agglutinazione diretta è un’agglutinazione in provetta per la ricerca di anticorpi antibatterici in un campione di siero. Si tiene in incubazione per 18-24 h a 37°C.

Agitando la provetta i batteri agglutinati si sollevano in ammassi visibili ad occhio nudo. Se la reazione è negativa i batteri si ridisperdono nel mezzo intorbidandolo uniformemente. In genere l’antigene ce l’abbiamo già in forma di kit, che comprende anche un controllo negativo (a volte può contenere anche un controllo positivo).

Anticorpi che riconoscono specifici batteri

Agglutinazione su vetrino

La reazione di agglutinazione è largamente usata anche per l’identificazione di antigeni corpuscolati direttamente su vetrino. Si esegue su un vetrino portaoggetti, mescolando una goccia di siero immune noto con una goccia di sospensione di antigene e osservando la comparsa di agglutinazione a occhio nudo in pochi minuti dall’allestimento.

L’agglutinazione su vetrino è molto rapida e viene usata per la diagnostica diretta. Se per esempio abbiamo una piastra su cui abbiamo isolato delle colonie che sembrano di pneumococco e vogliamo esserne certi, su un vetrino mettiamo il siero contenente gli anticorpi e stemperiamo un po’ della colonia sulla goccia di siero immune, presente sul vetrino. Immediatamente, se gli anticorpi presenti nel siero riconoscono l’antigene, cioè il batterio, si formeranno tante masserelle biancastre (agglutinati, risultato positivo).



Se invece non c’è specificità tra anticorpi e batteri delle colonie, la goccia si intorbidisce e non si formano gli agglomerati (risultato negativo). Nella prima immagine reazione positiva nella seconda negativa.

Nell'agglutinazione su vetrino si usa siero immune e sospensione batterica

La reazione di agglutinazione è evidente ad occhio nudo ed è molto usata in diagnostica diretta per vedere a quale batterio appartengono le colonie isolate su piastra derivanti da un campione biologico. Abbiamo kit preformati che ci forniscono già l’antigene o l’anticorpo, a seconda di cosa vogliamo ricercare (se la diagnostica è diretta o indiretta).

Agglutinazione passiva

Agglutinazione che coinvolge antigeni solubili, o anticorpi, che sono stati legati chimicamente (o adsorbiti) a particelle insolubili, come particelle di lattice o di carbone. L’antigene, o l’anticorpo, reso in tal modo insolubile, può essere rilevato mediante agglutinazione. La particella funge da supporto inerte.

Con dei kit particolari si rende l’antigene o l’anticorpo solubile corpuscolato, in modo che possa avvenire l’agglutinazione.

Questi kit presentano dei dischetti con particelle di lattice o di carbone che adsorbono (legano) l’antigene o l’anticorpo solubile.

Questo tipo di tecnica è molto comune nella diagnostica diretta (il kit fornisce l’anticorpo).



Emoagglutinazione passiva (diagnosi indiretta)

Permette di rendere corpuscolati gli antigeni. I globuli rossi, dopo fissazione con acido tannico, possono adsorbire stabilmente sulla loro superficie diversi tipi di antigeni solubili. Le emazie (sensibilizzate) con l’antigene adsorbito possono, quindi, essere utilizzate come vettori passivi corpuscolati delle molecole di antigene in reazioni di emoagglutinazione.

Si acquista il kit utilizzabile per ricercare gli anticorpi nel siero. Se nel siero sono presenti anticorpi, si formerà un agglutinato. Visivamente appare sul fondo della provetta/pozzetto come aggregato rosso se la reazione è positiva, se negativa si forma un bottoncino rosso.

Nella diagnostica indiretta si utilizzano delle multipiastre che servono a fornire al medico il titolo anticorpale. In ogni pozzetto si mette il siero diluito con diluizioni scalari. Le diluizioni non hanno lo scopo di vedere se la reazione è positiva o è negativa, ma bensì quello di stabilire fino a che punto si ha emoagglutinazione, cioè fino a che punto la reazione è positiva. Infine, si va a vedere qual è la diluizione più spinta del siero in cui ancora si osserva agglutinazione.

Se la reazione di agglutinazione positiva si ha anche con diluizioni spinte del siero, cioè molto basse, significa che nel paziente c’è una quantità di anticorpi maggiore rispetto a quella di un paziente che mi da la reazione positiva solo nel siero assoluto, o solo nella 1° diluizione (comunque una diluizione più bassa).

Nell'emoagglutinazione passiva si usano globuli rossi tannati che adsorbono antigeni solubili



Coagglutinazione: (Diagnostica diretta)

Sfrutta la capacità della proteina A dello Stafilococcus aureus di legare il frammento Fc degli anticorpi con forte affinità. L’anticorpo, incubato in presenza dello Stafilococco, si posizionerà sulla superficie del batterio, esponendo la regione variabile. Lo Stafilococco sensibilizzato può agglutinare con un antigene solubile o con un microrganismo (da cui il termine coagglutinazione).

La proteina A è una proteina strutturale presente sulla superficie che lega i frammenti Fc delle immunoglobuline, sfruttando questo si rende corpuscolato l’anticorpo. In questo test si usano miscele di anticorpi che hanno legato lo S. aureus, quindi corpuscolati.

Si chiama coagglutinazione perché se cerchiamo un antigene corpuscolato, avremo due batteri che agglutinano insieme.

Con questa tecnica si può anche cercare un antigene solubile (diagnostica diretta) oppure un virus.

Libro di testo

Per lo studio della microbiologia applicata potete utilizzare o microbiologia medica, oppure sempre il Brock è un ottimo libro di testo.

 

Autore dell'articolo: Admin

In questo sito voglio mettere a disposizione, gratuitamente, tutti gli appunti che mi hanno aiutato nel superamento degli esami della triennale. Per sostenere il progetto potete acquistare, direttamente dal sito, i libri di testo. Per voi non ci sarà nessun sovrapprezzo, ma questo mi consente di ottenere una piccola commissione. Un'ultima cortesia: disattivate AdBlock, le pubblicità mi aiutano a finanziare questo progetto..a voi non costa nulla!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *