Immunità artificiale passiva e attiva

Nei precedenti appunti abbiamo parlato sia dell’immunità aspecifica che dell’immunità specifica, elencando le caratteristiche delle varie cellule immunitarie e degli anticorpi. Qui invece introduciamo il concetto dell’immunità artificiale passiva.

Le difese del nostro organismo si dividono in specifiche ed aspecifiche



Immunità artificiale passiva

L’immunità artificiale passiva viene utilizzata per la sieroterapia. Ci sono due modi:

  • Si preparano dei sieri immuni che contengono un solo anticorpo (o antisieri) utilizzando animali di grossa taglia come cavie. Questi sieri vengono utilizzati come terapia e profilassi delle infezioni da germi esotossici (ad. Esempio il siero antitetanico, che contiene anticorpi contro la tossina tetanica).
  • Si preparano dei cocktail di anticorpi (gamma-globuline). Sono allestite da pool di sieri umani, provenienti da donatori sani mediante precipitazione frazionata e risolubilizzazione in soluzione tampone ad una concentrazione circa 10 volte superiore a quella originaria (150 mg/ml). Non danno luogo a fenomeni allergici.
    Vengono utilizzati per la terapia e profilassi delle infezioni in soggetti ipo- o agammaglobulinemici (soggetti immunodepressi, che hanno poche IgG).

La sieroterapia, quindi, può essere usata per scopi diversi.

Immunità artificiale attiva

La vaccinazione consiste nella inoculazione di microrganismi, virus o di materiali di origine microbica (tossine) resi, in vario modo, poco o per nulla dannosi per l’organismo ma idonei a stimolare la produzione attiva di anticorpi in maniera analoga a quella che si verifica nell’infezione naturale, ma senza esporre l’organismo ai pericoli di quest’ultima.



I vaccini possono essere costituiti da anatossine o tossoidi, in cui si modifica la tossina in tossoide. Altri vaccini sono allestiti con batteri: alcuni con patogeni uccisi, altri con patogeni vivi attenuati (i batteri vengono fatti crescere in vitro per lungo tempo e il ceppo diventa meno virulento).

Vaccini di nuova generazione

I vaccini di nuova generazione possono essere diversi:

  • Vaccini di proteine sintetiche: vengono prodotti utilizzando proteine sintetiche che vengono sintetizzate in vitro.
  • Nei vaccini di subunità invece non si produce la proteina in vitro ma si clona il gene della proteina di interesse e si fa esprimere in E. Coli.
  • Vaccini vivi delezionati: ceppi in cui sono stati eliminati i geni responsabili della virulenza.
  • Vaccini a DNA: si clona in un plasmide una sequenza che codifica per un antigene batterico. Il plasmide viene somministrato e il gene si esprime.

Reverse vaccinology

È stato l’ultimo vaccino sviluppato contro il meningococco di tipo B. Sono dei vaccini che sono stati ottenuti con un processo inverso con cui si ottengono quelli di nuova generazione.

In questi vaccini si parte dalla sequenza del DNA del batterio patogeno. In questa sequenza bisogna individuare quali sono i geni che possono codificare per proteine immunogene. Questi geni vengono fatti esprimere in E. Coli e, le proteine ottenute, vengono utilizzate per immunizzare le cavie. A questo punto vediamo se la cavia è protetta dall’infezione con meningococco. Possiamo anche recuperare il siero della cavia e testarlo in vitro sui batteri.

Dopo si incrociano i dati e si vedono le proteine che hanno ottenuto risultati migliori.



I vantaggi sono:

  • Antigeni poco comuni,
  • Antigeni non espressi in vitro
  • Microrganismi non coltivabili

Lo svantaggio è che questa è una tecnica non applicabile per antigeni non proteici, quali lipopolisaccaridi e glicolipidi.

Impiego di vaccini a scopo terapeutico

Ci sono delle situazioni in cui l’impiego di vaccini può essere utile a supporto della terapia antibiotica, soprattutto nel caso non stia funzionando correttamente. Si preleva del materiale infetto contenente i batteri, che vengono utilizzati per produrre un vaccino da somministrare al paziente stesso.

Libro di testo

Per lo studio della microbiologia applicata potete utilizzare o microbiologia medica, oppure sempre il Brock è un ottimo libro di testo.

 

Autore dell'articolo: Admin

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