Emocoltura: principi e metodo

Il sangue è fisiologicamente sterile ma nel caso di infezioni alcuni patogeni possono riversarsi nel torrente circolatorio. Attraverso il prelievo del sangue e l’emocoltura si possono individuare diverse situazioni infettive:

  • Batteriemia: presenza di microrganismi nel torrente circolatorio anche in assenza di sintomatologia. Si parla di batteriemia monomicrobica, se caratterizzata dalla presenza di una sola specie microbica nel campione di sangue mentre di batteriemia polimicrobica in presenza di differenti specie microbiche patogene.
  • Setticemia o “sepsi”: in questo caso c’è una grave sindrome clinica (febbre, brividi, malessere generale, tachicardia, iperventilazione) che si verifica quando la replicazione dei batteri nel sangue supera la velocità di eliminazione di essi da parte dei fagociti.



Quando fare l’emocoltura

Quando si devono identificare patogeni dal sangue l’esame microscopico è solitamente poco utile. L’emocoltura è indicata:

  • Nei pazienti portatori di cateteri e sottoposti a manipolazioni strumentali.
  • Nei pazienti con infezioni a cui di solito è associata batteriemia (febbre tifoide, brucellosi, meningite, ecc.).
  • Nei pazienti in cui si osserva un aggravamento di una infezione localizzata (polmonite, colecistiti, ascessi, ecc.).
  • Nei pazienti con febbre di origine sconosciuta.
  • Nei pazienti immunologicamente compromessi ed in grave stato di deperimento organico.

Il sangue è sterile e per eseguire correttamente un’emocoltura bisogna fare attenzione a molte cose:

  • Procedura di rigorosa asepsi durante il prelievo
  • Rapporto volumetrico sangue/terreno di coltura negli adulti 10 ml di sangue in 50 ml di brodo, mentre nei bambini 1 ml di sangue in 50 ml di brodo.
  • Presenza di anticoagulanti nei terreni per emocolture per prevenire la coagulazione: sodio-polianetol-sulfonato (SPS) o il sodio-amino-solfato (SAS).
  • Inibire l’attività del complemento.
  • Ostacolare la fagocitosi.
  • Inattivare concentrazioni terapeutiche degli antibiotici.
  • Prelievo prima dell’inizio della terapia antibiotica o dopo una congrua sospensione.
  • Prelievo 60-90 minuti prima del previsto rialzo febbrile.

Terreni per l’emocoltura

Per l’emocoltura vengono utilizzati dei terreni specifici e, prima, si deve passare dai terreni di arricchimento che possono essere: Brain heart infusion broth, Columbia broth, Trypticase soy broth.



I terreni di arricchimento possono essere allestiti in forma monofasica (liquida) o in forma bifasica (liquida e solida).

Se l’emocoltura è positiva si verificherà un intorpidimento del terreno liquido o lo sviluppo di colonie su un terreno solido.

Dopo di che si deve fare l’analisi microscopica dei preparati e si allestiscono delle subcolture in terreni selettivi e differenziali sia in presenza che in assenza di ossigeno per vedere se ci sono batteri anaerobi (agar sangue, agar cioccolato, McConkey, MSA, Sabouraud).

Libro di testo

Per lo studio della microbiologia applicata potete utilizzare o microbiologia medica, oppure sempre il Brock è un ottimo libro di testo.

 

Autore dell'articolo: Admin

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