Campioni microbiologici per la diagnosi

Un’infezione non necessariamente determina la malattia di infezione, perché pur essendoci colonizzazione da parte di un patogeno non è detto che si verifichino sintomi. La diagnosi d’infezione è di competenza del laboratorio microbiologico, che si occupa di stabilire se nel paziente è presente un microrganismo o un virus patogeno. La diagnosi di malattia da infezione, invece, è di competenza del medico clinico.

La diagnosi di infezione

La diagnosi di infezione si può fare in due modi:

  • Diagnostica diretta: ha lo scopo di verificare la presenza di parti del microrganismo o del microrganismo nella sua interezza (es tecniche di biologia molecolare).
  • Diagnostica indiretta: si ricercano gli anticorpi.



Campioni microbiologici

La diagnosi di infezione si fa a partire da un campione microbiologico. Il campione microbiologico è una determinata quantità di materiale, di derivazione umana o animale, che viene testato, esaminato e studiato per verificare la presenza o meno di determinati microrganismi o agenti infettivi. La provenienza del campione è molto importante in quanto da essa dipende il processamento che il campione stesso deve subire.

Nelle zone con popolazione batterica residente noi ci aspettiamo la presenza della flora microbica normale e, solo se la quantità di batteri totali supera un certo valore, vuol dire che c’è un processo infettivo in corso.
Nel caso dei campioni normalmente sterili, invece, anche la presenza di una sola colonia può essere sinonimo di infezione.

Ad esempio l’urina è sterile solo in vescica e se viene prelevata con puntura vescicale non dobbiamo trovare batteri. Nel caso in cui l’urina venga raccolta dai pazienti, invece, c’è un valore limite di batteri da non superare.

Come raccogliere i campioni

Quando si raccolgono i campioni bisogna seguire una serie di regole e accortezze:

  • Raccogliere i dati anamnestici del paziente.
  • Scegliere il campione appropriato.
  • Raccogliere i campioni nel momento più opportuno, durante la fase acuta della malattia.
  • Se possibile raccogliere il campione prima del trattamento antibiotico.
  • Raccogliere quantità sufficienti di materiale ed un adeguato numero di campioni.
  • Evitare contaminazioni dall’esterno.
  • Usare contenitori idonei e appropriati terreni di trasporto.
  • Etichettare i campioni adeguatamente.
  • Inviare rapidamente al laboratorio i campioni.
  • Processare subito il campione o conservarlo a -70°C in caso di rinvio dell’esame.



Un laboratorio può anche respingere un campione in alcune occasioni:

  • Campione non identificabile.
  • Trasporto dilazionato.
  • Contenitore improprio (non sterile).
  • Contenitore con chiusura non perfetta.
  • Campione contaminato grossolanamente da materiale estraneo.
  • Campione non idoneo per l’indagine richiesta.
  • Quantità non sufficiente.

Libro di testo

Per lo studio della microbiologia applicata potete utilizzare o microbiologia medica, oppure sempre il Brock è un ottimo libro di testo.

 

Autore dell'articolo: Admin

In questo sito voglio mettere a disposizione, gratuitamente, tutti gli appunti che mi hanno aiutato a sostenere tutti gli esami della triennale. Potete acquistare, direttamente dal sito, i libri di testo e non solo. Una cortesia: disattivate AdBlock, le pubblicità mi aiutano a finanziare questo progetto..a voi non costa nulla!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *