Differenza tra malattie infettive e cronico-degenerative

Abbiamo visto, nei precedenti appunti, il modello uomo-ambiente-società e quali sono i fattori che sono coinvolti nello stato di salute o di malattia.
In questi appunti invece parleremo delle differenze tra le malattie infettive e le malattie cronico-degenerative.

Cause dell’insorgenza

  • Nelle malattie infettive i fattori causali sono sempre naturali, specifici e ad azione rapida. Tutte le malattie infettive, infatti, riconoscono un unico agente causale (il morbillo, per esempio, deriva dall’infezione dovuta ad uno specifico virus) che può essere un batterio, un virus o una muffa.
    In queste patologie c’è un nesso causa-effetto tra agente e malattia.
  • Nelle malattie cronico-degenerative i fattori causali invece sono aspecifici e possono essere fattori ambientali o comportamentali (o entrambi). Sono aspecifici perché non si può stabilire un nesso causa-effetto tra un fattore di rischio e lo sviluppo di una patologia.
    Un fattore di rischio è una specifica condizione che risulta statisticamente associata ad una malattia e che pertanto si ritiene possa concorrere alla sua patogenesi.



Immunità

  • Nelle patologie infettive l’immunità è presente, ad esempio non si può contrarre due volte la varicella.
  • Nelle patologie non infettive l’immunità è assente.

Decorso ed esito

  • Nelle malattie infettive il decorso è solitamente molto rapido e porta quasi sempre ad una completa guarigione ed allo sviluppo di un’immunità permanente.
  • Nelle malattie cronico-generative il decorso è cronico e spesso dura tutta la vita: per alcune patologie non c’è infatti alcuna possibilità di guarigione.

Effetti degli interventi terapeutici

  • Nelle malattie infettive i farmaci aiutano ad abbreviare il decorso.
  • Nelle malattie cronico-degenerative i farmaci allungano solo la sopravvivenza.

In sintesi

Prevenzione delle malattie

Per proteggere la salute della collettività è necessario allontanare e correggere tutti i fattori di rischio e incrementare il livello di benessere. Si parla quindi di prevenzione.

Leggi i nostri appunti sulla prevenzione e sui suoi obiettivi

Ci sono tre tipi di prevenzione: primaria, secondaria, terziaria.

La più importante è la prevenzione primaria, perché si lavora affinché gli individui evitino completamente la malattia.
Ovviamente anche gli screening sono fondamentali, ma in questo caso la malattia è già presente in forma silente. Gli screening infatti fanno parte della prevenzione secondaria.



Transizione epidemiologica

Questo concetto fa riferimento al fatto che nei decenni precedenti ci si ammalava di malattie infettive, mentre ora ci si ammala di malattie degenerative.
Inoltre, negli ultimi anni, l’incidenza delle neoplasie si sta spostando sempre più verso la popolazione più giovane.

Libro di igiene

L’esame di igiene è uno degli esami più semplici di tutto il corso di biologia, ma è comunque molto interessante perché spazia tra tantissimi argomenti che hanno come obiettivo quello di far capire l’importanza della prevenzione primaria. Per preparare l’esame non serve libro, ma per alcuni argomenti può essere utile consultare dei testi in biblioteca.

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Autore dell'articolo: Admin

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