Studi sperimentali

A differenza degli studi osservazionali, in cui il ricercatore accetta la situazione così come si presenta, negli studi sperimentali il ricercatore “fa un’azione” e controlla direttamente i soggetti del gruppo di studio per valutare l’efficacia degli interventi o di un trattamento.

Gli studi sperimentali, ad esempio, vengono messi in campo quando bisogna sperimentare delle terapie e dei farmaci nuovi. Lo step della sperimentazione di un nuovo farmaco (o principio attivo) ha diverse fasi:

  • Fase preclinica: parte dalla scoperta di una nuova molecola che viene utilizzata per saggi in vitro, saggi a livello cellulare e per studi su animali. Dopo aver confermato l’effetto biologico si deve passare alla sperimentazione clinica per valutare l’effetto sanitario.
  • Fase clinica: è necessaria per valutare l’effetto di un farmaco sull’uomo.



2 tipi di studi sperimentali

Gli studi sperimentali si dividono in:

  • Studi clinici controllati randomizzati: utilizzati generalmente per valutare interventi terapeutici in soggetti malati.
  • Studi randomizzati controllati di popolazione: mirati a valutare l’efficacia di misure di prevenzione su soggetti sani (es. studi controllati sui vaccini, studi sull’efficacia dell’aspirina nel prevenire eventi cardiovascolari).

Principali tipi di studi sperimentali

Autore dell'articolo: Admin

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