Studi epidemiologici descrittivi, analitici e sperimentali

Il metodo epidemiologico consiste nel:

  1. Porre un’ipotesi.
  2. Verificarla per mezzo di una ricerca specifica.
  3. Utilizzare le conclusioni per porre nuove ipotesi.

La realizzazione di questo metodo si avvale dell’utilizzo, in successione, di tre tipi di indagine di complessità ed efficacia gradualmente crescenti:

  1. Indagine descrittiva.
  2. Indagine analitica.
  3. Indagine sperimentale.



Studi epidemiologici descrittivi:

Lo studio della distribuzione spaziale e temporale di una malattia consente di porre le prime ipotesi su 1 o più fattori causali possibili.

Studi epidemiologici analitici:

Servono a verificare se il/i fattori supposti causali si presentano associati alla malattia in studio. Se l’associazione è provata in modo evidente e statisticamente significativo, si ricorre agli studi sperimentali.

Studi sperimentali:

Consentono di verificare se l’associazione è di tipo causale o no.

In realtà gli studi sperimentali vengono usati principalmente per sperimentare farmaci e nuove terapie. Nell’epidemiologia ambientale in cui non sarebbe ovviamente etico esporre dei soggetti sani a fattori di rischio (es. farli fumare per forza oppure esporli ad inquinanti presenti nell’ambiente).



I vari tipi di studi epidemiologici

 

Autore dell'articolo: Admin

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