Il concetto di esposizione in epidemiologia

Innanzitutto, bisogna ricordare che non c’è alcun rischio sanitario se non c’è un’esposizione ad un pericolo, ma il rischio si verifica solo se il soggetto è esposto ad un contaminante pericoloso. A parità di pericolo (ad esempio stesso contaminante), invece, il rischio è diverso a seconda dell’esposizione.

Cosa si intende per esposizione?

L’esposizione viene definita come il contatto (per ingestione, inalazione o contatto dermico) di un individuo con un agente chimico, fisico o biologico (pericolo) e la valutazione dell’esposizione è il processo di misura o stima della frequenza e della durata dell’esposizione umana a un agente pericoloso.



Il rischio si può misurare quantitativamente moltiplicando l’esposizione per il pericolo. Il problema è però capire come valutare sia l’esposizione che il pericolo.

  • Esposizione = concentrazione del contaminante nella matrice * quantità di matrice contaminata assunta.
  • Pericolo (tossicità) = relazione dose-risposta.

Per valutare l’impatto sanitario dovuto alla presenza di un contaminante si possono utilizzare due strategie:

  • Studi epidemiologici: ci permettono di misurare l’impatto dell’esposizione ad un contaminante attraverso la valutazione di parametri come incidenza, morti e costi sanitari e sociali. Con gli studi epidemiologici si può fare un calcolo reale effettuato a posteriori.
  • Analisi di rischio: ci permettono di stimare l’impatto dell’esposizione ad un contaminante. Nelle analisi di rischio si valutano gli individui che potrebbero ammalarsi, quelli che potrebbero morire e soprattutto qual è la spesa sanitaria e sociale prevista. Con le analisi di rischio invece si può effettuare un calcolo statistico preventivo.



Analisi del rischio

L’analisi del rischio (AdR) è la caratterizzazione scientifica della probabilità che si verifichi un effetto indesiderato derivante dall’esposizione ad una matrice contaminata da sostanze tossiche.

Il processo per la valutazione del rischio igienico sanitario può essere suddiviso in 4 fasi:

    1. Caratterizzazione del sito e valutazione preliminare di pericolosità (hazard identification).
    2. Valutazione della tossicità delle sostanze chimiche significativamente rilevanti presenti nell’area e studio della relazione dose-risposta.
    3. Valutazione dell’esposizione (quantificare l’esposizione) della popolazione bersaglio.
    4. Caratterizzazione del rischio ed eventuali obiettivi di bonifica sito-specifici.

Autore dell'articolo: Admin

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