Gli studi epidemiologici osservazionali

Gli studi osservazionali si dividono sempre in descrittivi ed analitici.

Quelli descrittivi, come abbiamo già detto (leggi l’articolo su studi descrittivi, analitici e sperimentali), ci consentono di formulare le prime ipotesi. Lo scopo degli studi analitici, invece, è quello di individuare la causa delle malattie ed i fattori eziologici, cioè i fattori che ne favoriscono oppure ne ostacolano l’insorgenza e la diffusione.



Gli studi osservazionali, come si vede dalla tabella, si dividono in due grandi gruppi:

  • Quelli che ci consentono di ottenere dati relativi a gruppi: studi di correlazione.
  • Quelli che ci consentono di ottenere dati relativi a individui: studi trasversali, coorte e caso-controllo.

Andiamo ad analizzare i vari tipi di studi osservazionali che possono essere utilizzati dall’igienista e dall’epidemiologo.

Studi di correlazione o studi ecologici

Gli studi di correlazione mettono in relazione la distribuzione di uno o più fattori di rischio e una patologia, ma lo svantaggio è che non è possibile verificare le relazioni a livello individuale, ma solo di gruppo. Per fare un esempio non tutti i fumatori si ammaleranno di cancro ai polmoni.

Un altro svantaggio è che non sono in grado di separare l’effetto di una variabile correlata alla malattia da quello di altre variabili correlate sia con la malattia che con la variabile in studio.

In genere sono usati per proporre nuove linee di ricerca e richiedono sempre una verifica da parte di altri studi.

Studi cross sectional o studi trasversali

Questo tipo di studi non sono adatti ad investigare fattori di rischio ambientali, ma possono fornire validi indizi per altri tipi di indagini, come gli studi sui test diagnostici o sugli screening. Ad esempio, appartengono a questa categoria gli studi di sieroprevalenza.



Abbiamo parlato non a caso di sieroprevalenza, perché in questo tipo di studi manca la dimensione temporale. Poiché esposizione e malattia sono rilevati simultaneamente non è possibile stabilire la sequenza temporale tra esposizione e malattia – cioè se l’esposizione è stata precedente all’insorgenza della malattia, elemento necessario per trarre ogni tipo di inferenza causale.
Sono però utili per investigare la relazione tra caratteristiche personali (che non cambiano nel tempo, come le caratteristiche genetiche) e l’insorgenza di malattie.

Studi coorte e caso controllo

Altri due studi osservazionali molto importanti sono gli studi coorte e gli studi caso-controllo, di cui abbiamo parlato in due altri articoli per via della loro importanza:

Autore dell'articolo: Admin

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