Piani di sezione e strutture omologhe e analoghe

Il termine anatomia deriva dal greco e vuol dire dissezione: gli animali vengono dissezionati e si va a descrivere la struttura e la forma dei vari organi. Nell’anatomia comparata vengono confrontate tra di loro tutte le strutture degli organi dei vertebrati, escluso l’uomo.

Creazionismo ed evoluzione

Già nel 300 a.C. alcuni filosofi greci sezionavano gli animali e gli uomini morti per studiare i loro organi, ma solo nel 1800, con Cuvier, l’anatomia comparata divenne una disciplina.



Cuvier disegnava le strutture che vedeva e in questo modo poteva confrontarle con le strutture di altri animali. Dai suoi disegni si accorse che alcune strutture presenti nei fossili non trovavano corrispondenza con le strutture delle specie attuali. In quegli anni non si poteva mettere in discussione il creazionismo e spiegò questo fenomeno con la teoria delle catastrofi: dopo le catastrofi naturali alcune specie si estinguono e ne vengono create delle altre.

Dopo qualche decennio si è iniziato a parlare di evoluzione con Lamark e Darwin. Le teorie di Lamark erano però scorrette, anche se negli ultimi anni si sta rivalutando l’epigenetica.
La teoria corretta è quella della selezione naturale di Darwin: sopravvive la specie che meglio di adatta all’ambiente.

Piani di sezione

  • Piano sagittale: sezione condotta lungo il piano passante per l’asse longitudinale del corpo che divide l’organismo in due metà specularmente simmetriche chiamate antimeri.
  • Piano frontale: è anche questo verticale perpendicolare al piano sagittale. La sezione divide il corpo dell’organismo in due metà dette ventrale e dorsale.
  • Piano trasversale: la sezione è orizzontale e divide il corpo in due parti, quella superiore detta cefalica e quella inferiore detta caudale.

Denominazione delle strutture: omologhe e analoghe

Nel corpo dei vertebrati ci sono sia strutture pari (come i polmoni) che strutture impari come il cuore. Quando le strutture si ripetono nel corpo dell’animale si dice che sono metameriche.



Le strutture si distinguono in:

  • Omologhe: questo concetto si è evoluto nel tempo, infatti prima erano considerati omologhi gli organi che in animali diversi occupano la stessa posizione, mentre ora due organi si definiscono omologhi se hanno la stessa origine embrionale (quindi derivano dalla stessa porzione dell’embrione).
  • Analoghe: sono gli organi che pur non avendo la stessa origine embrionale hanno le stesse funzioni.

Per distinguere gli organi omologhi da quelli analoghi si parla di omoplasia: questo concetto comprende sia l’analogia che il mimetismo, cioè organi simili nell’aspetto o nella funzione che però non sono tra loro omologhi.

Libro di anatomia comparata

Lo studio dell’anatomia comparata richiede tempo, pazienza e l’ausilio immagini. Il manuale “Anatomia Comparata” edito da Edi-Ermes è un ottimo testo per il superamento dell’esame, perché unisce alle immagini una grande chiarezza nell’esposizione dei concetti. L’unico difetto è che potrebbe contenere troppe informazioni rispetto agli argomenti trattati a lezione.

Autore dell'articolo: Admin

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