Le caratteristiche principali degli ostracodermi

Gli Ostracodermi sono i primi vertebrati comparsi sulla terra e appartengono, in base alle varie classificazioni, agli agnati, agli ittiopsidi e agli anamni. Fin dall’inizio gli Ostracodermi apparvero distinti in diversi ordini, come i Cefalaspidi, che rappresentavano il gruppo più numeroso, gli Pteraspidi e gli Anaspidi.



Caratteristiche peculiari di questi organismi

Sono comparsi nell’Ordoviciano e avevano pinne impari e corpo pisciforme. Appartenendo agli anamni sono privi di mascella e di mandibola. Gli Ostracodermi si sono estinti durante il Devoniano, anche se attualmente esistono alcune specie di pesci corazzati che derivano dagli ostracodermi primitivi.

Quando comparvero ebbero una grande fioritura perché non avevano concorrenti e si cibavano di molluschi. La causa della loro estinzione fu la comparsa dei placodermi, che avendo l’arco orale potevano predarli.

La loro caratteristica peculiare era la presenza dell’ostraculum, una robusta corazza divisa in placche e scaglie (era uno scudo dermascheletrico osseo).

Avevano un SNC, degli organi di senso, un faringe ed anche un endoscheletro cartilagineo. Le loro dimensioni erano contenute, anche se ci sono dette eccezioni come il Dinichtys che raggiunse molti metri di lunghezza.

Immagine semplificata degli ostracodermi
Fonte: www.geometriefluide.com

Per via della presenza di corazza erano molto pesanti e quindi erano costretti a svolgere una vita di fondo. Proprio per questo motivo erano degli animali che si nutrivano attraverso la filtrazione. Per nutrirsi risucchiavano l’acqua filtrando piccoli organismi e detriti in sospensione, mentre per respirare usavano le branchie (infatti sono racchiusi negli ittiopsidi).



Evoluzione degli ostracordermi

Nel corso della loro evoluzione tendono ad alleggerire il peso e la corazza e svilupparono appendici e coda. Grazie a questi adattamenti riuscirono a passare alla vita nectonica perché iniziarono a nuotare.

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