Classificazione dei vertebrati

Abbiamo visto, nei precedenti appunti, che i progenitori dei vertebrati sono gli  echinodermi. Prima di analizzare le caratteristiche di tutti i vertebrati vediamo in che modo vengono classificati. La classificazione viene fatta in base a diversi criteri.

Agnati e gnatostomi

I vertebrati vengono suddivisi in agnati e gnatostomi in base alla presenza dell’arco orale (mascella) che incontreremo quando parleremo dell’apparato scheletrico.

Agli agnati appartengono:

Agli gnatostomi appartengono:

Ittiopsidi e tetrapodi

I vertebrati vengono suddivisi in ittiopsidi e tetrapodi in base al meccanismo di respirazione (si parla di respirazione sistemica e non di respirazione cellulare). I primi respirano utilizzando le branche, i secondi respirano utilizzando i polmoni.

Agli ittiopsidi appartengono:

  • Ostracodermi
  • Ciclostomi
  • Placodermi
  • Condroitti
  • Osteitti

Ai tetrapodi invece appartengono:

  • Anfibi
  • Rettili
  • Uccelli
  • Mammiferi

Anamni e amnioti

I vertebrati vengono suddivisi in anamni e amnioti in base alla presenza dell’amnios. L’amnios è un annesso embrionale che permette lo sviluppo degli embrioni in assenza di acqua. La comparsa dell’amnios è stato un adattamento fondamentale che ha permesso la colonizzazione dell’ambiente terrestre, infatti prima della sua comparsa la riproduzione era legata all’acqua.

I primi vertebrati a colonizzare la terraferma furono i rettili, gli anfibi riuscirono solo a conquistarla perché in assenza di acqua non possono riprodursi. Tratteremo questi argomenti negli appunti che parleranno degli adattamenti che hanno permesso la vita sulla terraferma.

Agli anamni appartengono

  • Ostracodermi
  • Ciclostomi
  • Condroitti
  • Osteitti
  • Anfibi

Agli amnioti invece appartengono:

  • Rettili
  • Uccelli
  • Mammiferi

Libro di anatomia comparata

Lo studio dell’anatomia comparata richiede tempo, pazienza e l’ausilio immagini. Il manuale “Anatomia Comparata” edito da Edi-Ermes è un ottimo testo per il superamento dell’esame, perché unisce alle immagini una grande chiarezza nell’esposizione dei concetti. L’unico difetto è che potrebbe contenere troppe informazioni rispetto agli argomenti trattati a lezione.

Autore dell'articolo: Admin

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