Caratteristiche principali degli osteitti e classificazione

Gli osteitti sono dei vertebrati che appartengono, in base alle varie classificazioni, agli gnatostomi, agli ittiopsidi e agli anamni. Gli osteitti sono delle forme che si sono adattate a tutti gli ambienti acquatici: mari freddi e caldi, abissi, superficie, acqua dolce ecc. Comparvero tra il Siluriano e il Devoniano e vivevano insieme ai placodermi.



Caratteristiche principali degli osteitti

Questi pesci hanno endoscheletro osseo e quando sono comparsi erano molto pesanti per via della presenza di un rivestimento cutaneo e di un neurocranio molto massiccio, che hanno via via alleggerito nel corso dell’evoluzione.

Sono degli ottimi nuotatori perché hanno pinne pari più mobili e la pinna caudale che compare eterocerca, come quella dei condroitti, ma diventa omocerca.

Il successo degli osteitti sta nella presenza di un opercolo in corrispondenza delle branchie. Quando i pesci aprono la bocca l’acqua entra e, una volta che chiudono la bocca, sono in grado di spingere l’acqua nelle camere branchiali, dove può avvenire lo scambio respiratorio. L’acqua poi esce dall’opercolo.

Novità degli osteitti è l’organo della linea laterale, che permette al pesce di capire come dove si trova e di regolare lo sforzo muscolare durante il nuoto. La linea laterale è costituita da un solco alla base del quale ci sono delle cellule provviste di cilia. Quando il pesce nuota controcorrente le cilia delle cellule vanno indietro e l’animale capisce che sta nuotando controcorrente, di conseguenza aumenta la contrazione muscolare. Se il pesce nuota secondo corrente le cilia non sono piegate e quindi diminuisce la contrazione muscolare.

Struttura di un pesce osseo
Fonte: www.ceii.it



Classificazione degli osteitti

Negli osteitti possiamo distinguere:

  • Attinopterigi: sono i pesci ossei più moderni che hanno una sospensione iostilica con pinne ad attinopterigio, cioè delle pinne esili e piccole che permettono un grande movimento.
  • Sarcopterigi: hanno il coane, una sorte di cavità (tipo un imbuto) che mette in comunicazione la bocca con le narici. Hanno sospensione dell’arco orale autostilica e pinne ad archipterigio, cioè molto estese che permettono movimenti limitati. Le pinne ad archipterigio si suddividono in monoseriata e biseriata, in base alle file di raggi presenti. Dai pesce ossei con pinna ad archipterigio monoseriata si sono originati i primi anfibi.

Negli attinopterigi possiamo ancora distinguere:

  • Condrostei
  • Olostei
  • Teleostei

Nei sarcopterigi possiamo ancora distinguere:

  • Dipnoi (con 2 file di raggi nelle pinne)
  • Crossopterigi (con una fila di raggi nelle pinne)



Brevi cenni sui condrostei

La maggior parte dei pesce appartenenti a questo gruppo sono ormai estinti, ma alcuni sono ancora viventi come lo storione. Alcuni condrostei vivono nelle acque dolci dell’Africa Centrale e sono pesci polmonati, cioè oltre alle branche hanno anche dei polmoni primitivi. In queste regioni infatti quando fa molto caldo l’acqua può evaporare e i polmoni gli permettono di sopravvivere.

Brevi cenni sugli olostei

Degli olostei sopravvivono Lepidosteus e Amia, che vivono nelle acque dolci del Nord America.

Brevi cenni sui teleostei

Sono i pesci che conosciamo e che comunemente mangiamo e hanno tutti la coda omocerca. Sono più leggeri perché mascellare e neurocranio sono leggeri e lo scudo si è frammentato in tante piccole scaglie che possono essere cicloidi (circolari con margine continuo) o ctenoidi (con margine non continuo).

Altra novità dei teleostei è la vescica natatoria, che i pesci cartilaginei non hanno. La vescica natatoria permette di fare movimenti in alto e in basso ai pesci con la pinna caudale omocerca.
I pesci con la coda eterocerca invece possono nuotare sopra e sotto grazie alla pinna caudale eterocerca.

Brevi cenni sui dipnoi

Sono pesci polmonati che comparvero nel Devoniano, periodo in cui si alternavano periodi di umidità e periodi di siccità. Questi pesci hanno quindi una doppia respirazione. Un’altra caratteristica importante dei dipnoi è quella di avere pinne pettorali pari e carnose.



Il declino dei dipnoi è iniziato nel Secondario e attualmente sono viventi i Neoceratodus.

Brevi cenni sui crossopterigi

Hanno cranio e mascellare molto massicci e pinna ad archiperigio monoseriata. Ad oggi sopravvive una specie unica, la latimeria che è un fossile vivente e vive nell’oceano Indiano.

Dai crossopterigi si staccò il ramo degli anfibi.

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